Filologia italiana, dantesca e romanza

1998

C. Di Fonzo, P. Rajna La materia e la forma della «Divina Commedia». I mondi oltraterreni nelle letterature classiche e nelle medievali. Introduzione, edizione, commento a cura di Claudia Di Fonzo. Premessa di F. Mazzoni, Firenze, Le Lettere, 1998 («Quaderni degli studi danteschi» 12). (EDIZIONE DI FONTI INEDITE)  ISBN: 8871663675

LE LETTERE  1998 (ristampa del  2014)

Il volume costituisce una ghiotta primizia degli studi filologico-critici intorno alla “Commedia” di Dante. Si tratta del primo corso universitario di Pio Rajna (1847-1930), rimasto inedito fino ad oggi per le ragioni esposte nell’introduzione, che inaugurò con tale argomento la propria attività di docente universitario di Letterature romanze, prima cattedra nell’università italiana. Fondatore della Filologia romanza in Italia, Rajna salda in queste lezioni una serrata analisi storico-culturale della tematica del poema dantesco ad un’approfondita ricerca dei modelli culturali della letteratura visionistica, tracciandone un disegno a larghe campiture dai precedenti della classicità fino alle Visioni dei mistici medievali. Un’analisi comparata delle fonti che, nello studioso appena ventisettenne, anticipa il futuro maestro de “Le fonti dell’Orlando furioso” (1876) e de “Le origini dell’epopea francese” (1884) e quasi sembra precorrere di molti decenni la moderna narratologia come ampiamente sotenuto nell’introduzione al volume della curatrice dell’inedito. A completamento del quadro la pubblicazione di un gruppo di lettere inedite tratte dal carteggio di Rajna con D’Ancona conservato in Biblioteca Marucelliana.

Recensito da

  • Alison Morgan in «La rassegna moderna di lingua», 96/2 (apr. 2001), pp. 530-531.
  • Mario Marti in «Giornale Storico della Letteratura Italiana» 177/fasc. 577 (2000), pp. 137-140.
  • Edoardo Fumagalli in «Aevum» 74/ fasc. 3 (Settembre-Dicembre 2000), pp. 938-939.

 2008

C. Di Fonzo, L’ultima forma dell’«Ottimo commento». Chiose sopra la Comedia di Dante Alleghieri fiorentino tracte da diversi ghiosatori. Edizione critica a cura di C. Di Fonzo, Inferno, Ravenna, Longo, 2008. [Testi della collana «Memoria del Tempo» dell’Università di Zurigo] (EDIZIONE CRITICA) ISBN: 9788880635710

dal 2009  online http://dante.dartmouth.edu/biblio.php?comm_id=13337 (Dartmouth Dante Project)

 2012

C. Di Fonzo, Dante tra diritto, teologia ed esegesi antica, Napoli, Edises, 2012 (MONOGRAFIA) ISBN: 9788879597449

Recensito in ANNALI di ITALIANISTICA 2014 e L’ALIGHIERI 2014.

 

 

2016

C. Di Fonzo, Dante e la tradizione giuridica, Roma, Carocci, 2016. ISBN: 978-88-430-7791-5.

La forma mentis di Dante, poeta e giudice delle cose del mondo, è l’oggetto d’indagine del volume che illustra il ruolo cerniera che Cicerone ebbe nell’opera di Dante e nella tradizione retorico giuridica romanza.

Sullo sfondo della ricerca il sapere giuridico e filosofico e il ruolo della retorica . La “Commedia” è un processo al mondo e alla sua storia celebrato fuori dal mondo; il “Convivio” è una richiesta di giusto giudizio destinata ai concittadini della “città partita”, ma anche una riflessione sulla Filosofia morale – l’unica capace di ordinare tutte le altre scienze; la “Monarchia” è una visione politica realista, sovranazionale ed europea, visione che piacque e ispirò il giovane Hans Kelsen.

Recensito sul Corriere del Trentino   La “Commedia” riletta
Recensito sul Corriere del Trentino   La “Commedia” riletta
Recensito  su  L’indice, anno 24, n. 1 (2017) Il diritto decodificato dalla letteratura 
Segnalato in UniTrento MAG 

2019

C. Di Fonzo e F. Zambon, Scala del divino amore, Introduzione e traduzione di Francesco Zambon. Commento e note complementari di Claudia Di Fonzo, Milano, Paoline, 2019, pp. 93-154. («Letture cristiane del secondo millennio» 61)

La Scala del divino amore è una gemma quasi sconosciuta della letteratura mistica occitana del medioevo. Composta tra la fine del XIII e i primi anni del XIV secolo nel Languedoc centro-occidentale da un autore sconosciuto che apparteneva all’ambiente degli Spirituali francescani, questo breve trattato è costruito sullo schema di una scala formata da cinque gradini che conduce al Palazzo d’Amore. I cinque gradini corrispondono ai cinque sensi, che percependo la soavità e la bellezza presenti in ogni creatura ci consentono di salire fino al Creatore, che le contiene al massimo grado: “Poiché Dio è la maggior dolcezza che possa essere immaginata e la più dolce soavità, il canto più piacevole, il più soave profumo e la più dilettevole bellezza che esistano – si legge – è necessario che ogni dolcezza, ogni soavità, ogni canto, ogni profumo e ogni bellezza che si trovano nelle creature siano in Dio”. Il trattato sviluppa così l’idea francescana della natura come un grande cantico di lode al Signore, intessendo immagini di grande intensità poetica come quella della creazione dell’universo paragonata a una “ballata” eseguita da Dio e alla quale fanno eco tutti gli esseri creati.

https://www2.paolinestore.it/shop/scala-del-divino-amore.html

Recensione del cardinal Gianfranco Ravasi, Tese le mani e lo toccò, pubblicato col titolo Benedire con il «tangere», su Il Sole24ORE, n. 310 (10/11/2019).

http://www.cultura.va/content/cultura/it/organico/cardinale-presidente/texts/ilsole24ore/tese.pdf