Il mito dell’androgino รจ narrato da Aristofane nel Simposio, il celebre dialogo nel quale Platone affronta ilย tema dell’amore.
Diversamente da quel che accade oggi, in origine non esistevano soltanto due sessi, bensรฌ tre ovvero quello del maschio, quello della femmina e quello dell’androgino che condivideva le caratteristiche maschili e femminili.
In quel tempo, tutti gli esseri umani avevano due facce orientate in direzione opposta e una sola testa, quattro braccia, quattro mani, quattro gambe e due organi sessuali ed erano tondi. Per via della loro potenza, gli esseri umani erano superbi e tentarono la scalata all’Olimpo per spodestare gli dei. Ma Zeus, che non poteva accettare un simile oltraggio, decise di intervenire e divise, a colpi di saetta, gli aggressori.
๐น๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ข๐ ๐๐๐๐ ๐ข๐’๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐ ๐: โ๐ถ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ฃ๐๐ ๐ก๐๐๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐โ๐ฬ ๐๐๐ ๐ข๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐ข๐๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐ข๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ฬ, ๐ข๐๐ ๐ฃ๐๐๐ก๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐ก๐๐ก๐ ๐๐๐ขฬ ๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ง๐. ๐ด๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐ก๐๐๐๐๐๐๐ฬ ๐๐ ๐๐ข๐ ๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐ข๐๐, ๐ ๐๐๐ ๐ฬ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐๐๐, ๐๐๐ฃ๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ขฬ ๐ข๐ก๐๐๐ ๐ ๐๐๐โ.

Platone, dal โSimposioโ 190c-d (trad. it. Franco Ferrari)
In questo modo gli esseri umani furono divisi in due metร e s’indebolirono. Ed รจ da quel momento – spiega Aristofane – che essi sono alla ricerca della loro antica unitร e della perduta forza che possono ritrovare soltanto unendosi sessualmente.
Mircea Eliade ha affermato che โlโandrogino costituisce un archetipo universalmente diffusoโ. Malgrado ciรฒ, la bibliografia generale in proposito รจ piuttosto scarsa. In questo volume si sono voluti approfondire alcuni aspetti importanti di questo tema, sia dal punto di vista antropologico-religioso sia da quello letterario e artistico. I contributi in esso riuniti sono dedicati: alla coppia divina nel tantrismo indiano (Alessandro Grossato), al simbolo dellโandrogino nella tradizione ermetico-alchemica (Luca Valentini), alle figure di sante barbute e travestite nel folclore cristiano (Francesca Faggian), al Cristo mestruato (il sudore di sangue) o provvisto di seni femminili nellโesegesi e nellโarte del medioevo (Philippe Walter), allโermafrodito nella cultura medievale e in Dante (Claudia Di Fonzo), allโandroginia simbolica di Tristano in Gottfried von Straรburg e in Wagner (Danielle Buschinger), alla trasformazione della donna in uomo nel Livre de la mutacion de Fortune di Christine de Pizan (Victoria Cirlot), al romanzo Sรฉraphรฎta di Balzac (Helmut Meter) e infine allโErmafrodito di Alberto Savinio (Simona Cigliana).